martedì, maggio 09, 2006

Georeferenziare una mappa raster - Richiesta di Tacco

Necessario: Licenza di Arcview
Livello di difficoltà:

Ciao Tacco,
una paio di volte è capitato anche a me di dover georeferenziare una mappa scansionata.
Ecco come ho fatto:
Per cominciare oltre all’immagine raster devi avere almeno un file georeferenziato sul quale posizionare la mappa raster scannerizzata.
Per fare in modo di georeferenziare la mappa è meglio utilizzare come riferimento un file vector, non raster, per evitare che cominci a sgranare una volta che zoommerai su dei punti noti.(spigoli fabbricati, o incroci stradali…)
Una volta che hai aggiunto la mappa al file di riferimento ovviamente la georeferenzierà in un angolino remoto dello schermo, tanto che se effettuerai uno zoom estensione vedrai due puntini agli antipodi: uno è il file di riferimento, l’altro è il tuo raster da georeferenziare.
Attiva la barra Georeferencing, cliccando con il destro del mouse sulla parte grigia dello schermo dedicata alle barre.

Una volta aperta la barra in oggetto, controlla che il nome del file raster compaia all’interno del combo “layer” della barra Georeferencing.
A questo punto per fare in modo che il layer di riferimento e il raster da georefenziare si sovrappongano, visto che saranno lontani almeno come il Messico dalla Finlandia, seleziona il menu Georeferencing della omonima barra e utilizza il comando “fit to display” in questo modo ArcView sovrapporrà il layer di riferimento al raster.
Una volta che le 2 mappe sono sovrapposte con molta pazienza devi fare un modo di individuare un paio di spigoli di fabbricati su entrambe le coperture (layer di riferimento e mappa da georeferenziare)
Una volta identificati tali fabbricati utilizza i comandi “add control points” e “view link table” per tracciare il punto di partenza e il punto di arrivo.
Ovvero lo spigolo del fabbricato X che si trova sul raster da georeferenziare (click con add control points) in realtà deve corrispondere allo spigolo del medesimo fabbricato X che si trova sullo shapefile di riferimento (click con add control points).
Se non togli il segno di spunta dalla tabella view link table, come in figura, lo spostamento sarà immediato.
Tenendo aperta la link table hai la possibilità di vedere come cambiano le coordinate X e Y dalla coordinata di partenza a quella di arrivo. Per far partire la deformazione/spostamento clicca su OK.

Ti consiglio di far effettuare lo spostamento della mappa dopo aver indicato le corrispondenze fra una decina di punti in modo da dare la possibilità alla mappa di subire, oltre ad una rototraslazione rigida, anche deformazioni sia locali che globali.
Tieni presente che georeferenziare le mappe in questo modo, specie se sono dei 25.000, quindi con riferimenti poco precisi, è un metodo quasi eretico per un topografo.
Già le mappe al 25.000 sono poco precise a livello planimetrico, poi se vengono anche manipolate con strumenti che le “stirano” e le “deformano” per adattarle, la loro precisione decade ulteriormente.
Non so cosa tu debba fare, ma ti consiglio, se vuoi usare questo metodo, sbrigativo ma brutale di georiferire una mappa, di cercarla in scala almeno al 5.000 qualora sia stata realizzata.
Spero di essere stato chiaro, se non lo sono stato, ti invito a chiedere cosa non sono riuscito a spiegare.

Ne approfitto anche per inserire la risposta per Bulma che mi è arrivata in mail da Leo (Cento di Ferrara):
risposta a bulma
la cosa + veloce x condividere un progetto in rete
crea una cartella condivisa in rete (nomecartella)
con ArcCatalog connetti non il percorso locale (c:\nomecartella) ma il percorso di rete da risorse di rete ( \\nomePC\nomecartella)
accedi sempre dalla rete e non da locale x creare e modificare il progetto e inserirre gli shp (in source nella TOC tutti i fle del progetto avranno il percorso tipo \\nomePC\nomecartella)
a questo punto nn avrai difficoltà ad aprire il progetto correttamente da qualsiasi pc in rete

4 commenti:

Tacco ha detto...

Grazie per la pazienza,ma non essendo esperta di arcview,gis e quant'altro avrei una domanda sul file di riferimento che mi hai detto:che tipo di file deve essere?Ho un'altra pianta georeferenziata,ma purtroppo non è alla stessa scala...

Paolo ha detto...

Ciao Tacco,
provo a spiegarmi meglio in merito al post precedente.
La "scala" della cartografia nei SIT è un concetto diverso da quello che puoi utilizzare dei disegni CAD.
Infatti nella cartografia che editi con i GIS, di norma si disegna in 1:1.
Ovvero, se avessi a disposizione una mappa digitale dell'Italia e misurassi "a video" la distanza tra Bologna e Rimini, Arcview ti restituirebbe la misura di un centinaio di KM.
Se la pianta che hai a disposizione è georeferenziata e scalata sul reale puoi utilizzarla come base per posizionare e scalare i tuoi raster.
Non so di che pianta tu disponga, ma supponiamo che la tua pianta sia un confine di provincia.
Carica il raster o i raster della Provincia in questione e cerca, con il metodo che ti ho spiegato nel precedente post di far conicidere uno spigolo del confine. (tra raster e vector)
Ad un punto del raster deve corrispondere il punto omologo del vector, che avrà le coordinate giuste.
Prova a fare questa prova, vedrai che utilizzando la toolbar georeferencing, il tuo raster piano piano si sposterà e si deformerà per aderire alla tua copertura vector.
magari all'inizio ti risulterà difficile e la mappa, una volta dato l'OK alla link table ti verrà eccessivamente deformata, come se fosse inquadrata da una lente.....non ti scoraggiare, all'inizio può capitare.....
Se hai bisogno di risposte "a tu per tu", puoi contattarmi per MSN Messenger, il mio nick è wcumpra@hotmail.com.

Questa cosa, da spieare in un post, può essere complicata, spero di essere stato un pò più chiaro....o forse no....

Ciao
Paolo

Tacco ha detto...

grazie mille,Paolo.Ho risolto il problema.L'esame sarà un successone!
Grazie ancora

alexander ha detto...

Ciao a tutti, ho un problema. Devo georeferenziare con arcgis un disegno catastale realizzato con cad.Qualcuno sa come si fa? grazie